Luca Signorelli a Roma. Oblio e riscoperte.

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Dal 18 Luglio al 3 Novembre 2019, presso i Musei Capitolini e precisamente nelle sale del Palazzo Caffarelli sarà reso omaggio a uno dei maggiori protagonisti del Rinascimento italiano. La straordinarietà dell’evento è legata al fatto che per la prima volta viene celebrata la grande maestria pittorica di Luca Signorelli a Roma.

La mostra curata da Federica Papi e Claudio Presicce anticipa le celebrazioni del cinquecentenario della morte di Raffaello che, insieme a Michelangelo, nell’opera di Signorelli aveva trovato ispirazione, e come confermano le parole di Giorgio Vasari “fu ne’ suoi tempi tenuto in Italia tanto famoso e l’opere sue in tanto pregio, quanto nessun altro in qualsivoglia tempo sia stato già mai”.

Luca Signorelli a Roma

La Mostra  su Luca Signorelli

La selezione di 60 opere di grande prestigio, provenienti da collezioni italiane e straniere, di cui molte esposte per la prima volta a Roma, affronta il tema del rapporto diretto, alcune volte, e indiretto, altre, che il maestro di Cortona ebbe con la città capitale della cristianità. Un rapporto approfondito dal risalto con cui è presentato il contesto storico dei soggiorni romani di Signorelli.

Il percorso espositivo articolato in sette sezioni fluisce facilmente grazie anche alle numerose citazioni di Vasari che supportano efficacemente la ricostruzione della vicenda personale e artistica del maestro. L’introduzione è affidata ai Busti realizzati da Pietro Tenerani (proveniente dal Museo di Roma) e Pietro Pietrantoni (proveniente dalla Protomoteca dei Musei Capitolini), e indaga sull’errore Vasariano del vero volto dell’artista.

Poi, con un suggestivo salto nel tempo, si entra nella Roma di Sisto IV. Il papa volle fortemente che Signorelli entrasse a far parte del gruppo di artisti per aumentare ulteriormente il prestigio della sua corte. E osservando le opere rinascimentali inserite tra le antichità classiche è evidente il dialogo e le evocazioni che ne scaturiscono, come con il Martirio di San Sebastiano (dalla Pinacoteca di Città di Castello), il Tondo di Monaco, la Pala di Arcevia, o il Cristo in croce e Maria Maddalena (dalla Galleria degli Uffizi).

Nella sezione successiva è la volta della ricostruzione virtuale della Cappella Nova di Orvieto, che attraverso giochi architettonici di illuminazioni accompagna il visitatore in un luogo inatteso e affascinante.

A seguire la sezione che ripercorre il tema della grazia e dell’amore materno è affrontato da capolavori assoluti fra i quali la Vergine col bambino (direttamente dal Metropolitan Museum di New York).

Si prosegue con la sezione dedicata al soggiorno romano di Signorelli nel periodo del pontificato di Leone X di assoluto interesse, come quella, del resto, dedicata ai rapporti con Michelangelo e il Bramante.

La conclusione è dedicata al periodo storico fra ottocento e novecento, quando avvenne la riscoperta di Luca Signorelli sia da parte dei marcanti d’arte che nella letteratura.

 

Roma, oblio e riscoperte

Il rapporto di Signorelli con Roma è particolare e intenso. Curioso pensare che una sola commissione documentata sia presente nella città eterna. L’affresco del Testamento a morte di Mosè del 1482 per la Cappella Sistina è una firma altissima e solitaria. Infatti la grande considerazione riconosciuta in Umbria, nelle Marche e nella sua patria, non ebbe pari dignità a Roma, neanche con Leone X, presso la cui famiglia prestò servizio a Firenze. Eppure Roma entra nell’arte di Signorelli in maniera decisiva. Grazie ai suoi soggiorni romani poté studiare le sculture antiche e le origini della cristianità, argomenti rivelatisi determinanti per l’elaborazione del suo linguaggio artistico, capace di fondere mirabilmente la civiltà classica con quella cristiana, che lo definirà come uno dei maestri principi della sua epoca.

Nonostante questo, però, l’artista subirà un lungo periodo di oblio, interrotto da una prima riscoperta alla fine del settecento a cui seguirà un esponenziale interesse a partire dall’ottocento con le correnti preraffaellite. Addirittura nel 1816 sarà collocato il suo busto ritratto nel Pantheon e a metà ottocento verrà inserito tra coloro che hanno reso grande la patria.

Un riconoscimento che va di pari passo col successo nel mercato antiquario. Un successo che, però, porterà molti mercanti d’arte a smembrare le opere per rispondere alle numerose richieste. Fortunatamente all’inizio del XX secolo un’azione dello Stato Italiano bloccò questa pratica.

 

Una mostra imperdibile per le opere esposte e per approfondire una delle figure più influenti del rinascimento, e, se vi dovesse capitare di visitarla al tramonto, per approfittare della Terrazza Caffarelli lasciandovi incantare dai colori cullanti di Roma.

Info,Orari e Costi

Luca Signorelli a Roma. Oblio e riscoperte.

Dal 18 Luglio Luglio al 3 Novembre 2019, presso i Musei Capitolini, Piazza del Campidoglio, 1

Orario: Tutti i giorni h 9.30-19.30 (La biglietteria chiude un’ora prima);

Biglietti: Mostra + Musei Capitolini per i non residenti a Roma: Biglietto integrato intero 16 € / Biglietto integrato ridotto 14 €, Residenti: Intero 14 € / Ridotto 12 €

Info: +39 060608; e-mail: info.museicapitolini@comune.roma.it