La Stanza di Mantegna. Capolavori dal Museo Jacquemart – André di Parigi

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Stanza del Mantegna in mostra a Roma
Andrea Mantegna (Isola di Carturo 1431 – Mantova 1506), Ecce Homo, 1500 ca, tempera su tela montata su tavola 54,7 x 43,5 cm – Paris, Musée Jacquemart – André – Institut de France © Studio Sébert Photographes

 

Dal 27 settembre 2018 al 27 gennaio 2019 presso le Gallerie Nazionali di Arte Antica nella sede di Palazzo Barberini.

Curata da Michele Di Monte, la mostra raccoglie un numero limitato di opere, ma di notevole interesse, da un lato per la storia dell’arte con le opere del Rinascimento di area padovana con due capolavori del Mantegna presenti, dall’altro per i rimandi all’ attività di collezionismo di fine ottocento.

 

La Stanza

La mostra è frutto di uno scambio con il Museo Jacquemart-André di Parigi, che prende il nome dai due grandi collezionisti d’arte Edouard André e sua moglie Nélie Jacquemart. Galeotta fu l’arte, Edouard affidò l’ esecuzione di un suo ritratto alla pittrice Nélie e partì la scintilla che li portò a condividere la passione amorosa e l’ amore per le opere artistiche, lasciando poi in eredità la loro prestigiosa collezione allo Stato Francese. La volontà del curatore della mostra è stata quella di ricostruire , in piccolo, lo spazio espositivo nella loro casa museo, da cui il nome, appunto La Stanza di Mantegna.

Ecce Homo e le altre opere

Ecce Homo di Mantegna è sicuramente l’opera più interessante e coinvolgente al tempo stesso.

L’ottimo stato di conservazione permette l’osservazione del minimo dettaglio, Gesù mostrato al popolo dopo la flagellazione con i segni evidenti delle frustate e lo sguardo sommesso e dolente riporta a un realismo drammatico e definitivo. L’aureola che traspare eterea evidenzia le scritte urlate dal popolo che vuole la sua crocifissione e il contrasto con le figure accanto ne determinano l’immagine statuaria.

Altra opera La Madonna col Bambino e i santi Gerolamo e Ludovico di Tolosa, riconosciuta anch’essa come opera di Mantegna datata 1455 che testimonia i suoi stretti contatti con Giovanni Bellini.

Accompagnano e completano l’esposizione lo stesso modello ripreso e reinterpretato da Giovanni Battista Cima da Conegliano nella più piccola tavola della Madonna col Bambino, la rarità della tempera su pergamena del Ritratto d’uomo di Giorgio Schiavone cresciuto nella bottega di Francesco Squarcione, il disegno di scuola mantegnesca Ercole e Anteo e la scultura in bronzo Andrea Briosco detto il Riccio dove l’ispirazione alle forme dell’arte antica è ben evidenziato.  Esempi rari e di elevata espressione artistica che fotografano nitidamente una fase storica del collezionismo d’arte.

L’occasione rara di ammirare le opere del Mantegna è rinforzata dalla presenza da un’altra pregevole esposizione presente sempre all’interno di Palazzo Barberini fino al 27 Gennaio 2019, intitolata Gotico Americano. I maestri della Madonna Straus. La mostra presenta due dipinti del trecento italiano provenienti dal Museum of Fine Arts di Houston, La Madonna con il Bambino del Maestro Senese della Madonna Straus e La Madonna con il Bambino del Maestro della Madonna Straus. Le opere prendono il nome dall’ uomo d’affari Percy Selden Straus che insieme alla moglie Edith Abraham creò una ricca collezione privata principalmente formata da opere di autori italiani del tardo Medio Evo e del primo Rinascimento.

Il primo dipinto è attribuito a un pittore senese attivo verso la metà del XIV secolo, che prima d’ora non era mai stato esposto in Europa, pare influenzato dall’opera di Simone Martini.

Il secondo è attribuito invece a un anonimo artista fiorentino, attivo agli inizi del XV secolo e più vicino alla tradizione della pittura gotica toscana. Entrambe le opere si presentano in condizioni di conservazione ottimale che rende ancora più interessante l’accostamento con la Madonna di Palazzo Venezia, terza opera presente alla mostra, che in tempi trascorsi era stata accostata al misterioso maestro della Madonna Straus Senese.

 

COSTI e ORARI
Le due mostre possono essere visitate con il biglietto unico che consente di visitare anche la Galleria Corsini. Il biglietto è valido dal momento della timbratura per 10 giorni.

Orario Mostre Palazzo Barberini

via delle Quattro Fontane, 13      tel +39 06 4814591

martedì – domenica 8.30 – 19.00
La biglietteria chiude alle 18.00
GIORNI DI CHIUSURA
Il lunedì, 25 Dicembre, 1° Gennaio

Orario Galleria Corsini

Via della Lungara 10     tel +39 06 68802323

mercoledì – lunedì 8.30 – 19.00
La biglietteria chiude alle 18.30

GIORNI DI CHIUSURA

Il martedì, 25 Dicembre, 1° Gennaio
INGRESSO
Palazzo Barberini + Galleria Corsini
Intero 12 €
Ridotto 6 €