Jan Fabre The Rythm of the Brain

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Jan Fabre The Rythm of the Brain

 

Dall’ 11 Ottobre 2019 al 9 Febbraio 2020 presso il Palazzo Merulana la mostra di uno degli artisti più discussi e quotati del nostro tempo.

La Fondazione Elena e Claudio Cerasi insieme a CoopCulture, in collaborazione con Galleria Magazzino e con l’aiuto di Flanders State of the Art, continua con le sue proposte di elevato valore culturale e di particolare significato artistico. Inoltre la cura della mostra affidata ad Achille Bonito Oliva e a Melania Rossi aggiunge un’ulteriore garanzia di qualità.

Jan Fabre 

Artista poliedrico e visionario, considerato come una delle figure più innovative dell’arte contemporanea, vanta numerosissime produzioni nella sua ormai quarantennale carriera. Fabre è capace di creare un’atmosfera sempre intensa e particolarmente personale. La meraviglia, la capacità di provocare reazioni, la capacità di stupire l’occhio e la mente stimolando emozioni ed empatie sono la cifra della sua arte definita da personaggi, simboli, leggi e regole proprie.

L’autore teatrale, l’artista visivo e lo scultore convergono nei linguaggi e nella conoscenza come unico modo per porre le domande a ciò che percepiamo come esistenza. Per questo si definisce un “consilience artist”, ispirandosi al significato del termine “consilience” dato dal biologo, filosofo ed entomologo Edward O. Wilson, il quale lo definisce come la combinazione e la convergenza di fatti e idee tra discipline, per trovare collegamenti e cercare nuove interpretazioni. Su questo argomento Jan Fabre dichiara: Lo faccio da quarant’anni, la mia scrittura teatrale influenza le mie arti visive, le mie sculture e le installazioni mi influenzano per la mia messa in scena teatrale, i movimenti e la strategia degli insetti ispirano il mio lavoro coreografico. Per tutta la vita ho abbracciato sistematicamente l’idea di ricerca ed esperimento”.

Primo artista vivente a presentare, nel 2008, una antologica mostra al Louvre di Parigi, ricordiamo, tra le tante personali sempre di grande interesse artistico, le più recenti; quella molto particolare del 2016 a Firenze dislocata tra il Forte Belvedere, Palazzo Vecchio e Piazza della Signoria, intitolata “Spiritual Guards”, e la mostra “Glass and Bone” del 2017, evento collaterale della 57° edizione della Biennale di Venezia.

La Mostra

Oltre 30 opere esposte, di cui molte per la prima volta in Italia, tra sculture in bronzo e in cera, disegni e video performance. Il percorso espositivo si sviluppa all’interno di due ambiti distinti. Ci introducono in maniera diretta e quasi straniante le due sculture simboliche in bronzo presenti all’inizio, “To Wear One’s Brain On One’s Head” (2018) e “De blikopener” (2017), che scopriamo avere il compito di accompagnarci lungo la mostra alla scoperta del pensiero fantasioso e artistico di Fabre.

 

Il primo capitolo è tutto incentrato sul dialogo tra le opere dell’artista e le opere selezionate dalla collezione permanente del museo. L’ottimo intervento dei curatori che hanno visto nelle opere di De Chirico, Capogrossi e Donghi, di Cambellotti e Casorati delle connessioni sincroniche con le opere di Fabre, stimola e invita decisamente alla scoperta di un filo rosso che lega artisti di epoche diverse nell’approccio al tema dell’immaginazione e della realizzazione del pensiero artistico.

 

Il secondo capitolo della mostra tratta il tema del cervello e, collegato, il rapporto tra arte e scienza. Tema importante e decisivo nella produzione artistica di Fabre. Praticamente la seconda sezione rappresenta una ricerca artistica e scientifica insieme iniziata già molti anni fa, nel 2007, con l’esposizione di Venezia “Anthropology of a Planet”, seguita da altre, tra le più recenti ricordiamo “Pietas”, del 2011 sempre a Venezia, e “Ma nation, l’imagination” del 2018 proposta dalla fondazione Maeght. Le opere presenti mai esposte in Italia rendono efficacemente omaggio all’arte visionaria dell’artista fatta di passioni, conflitti, spinte immaginative sempre originali. Il film performance “Do we feel with our brain and our heart?”, presente, nato dalla collaborazione con il neuroscienzato Giacomo Rizzolatti, promotore di una articolata ricerca sui neuroni specchio, è probabilmente l’esempio più esplicativo delle riflessioni artistiche di Jan Fabre e del suo grande interesse per la ricerca di Rizzolatti che come lui dice: “… può dare impulso a una nuova, ricca e contemporanea interpretazione dell’empatia, imitazione e compassione quali costruzioni elaborate dalla mente….. Celebrare e onorare la parte più sexy del nostro corpo, il cervello, significa privilegiare una mente aperta e critica.”

 

Sicuramente una mostra allettante che può sorprendere ed eccitare riflessioni originali in uno dei nuovi spazi espositivi più interessanti della capitale.

 

Info,Orari e Costi

Jan Fabre The Rythm of the Brain

Dall’ 11 Ottobre 2019 al 9 Febbraio 2020, Palazzo Merulana via Merulana 121

Orario: Dal Mercoledì al Lunedì h 10-20. Ultimo ingresso h 19. Martedì chiuso

Biglietto: Intero € 10, Ridotto € 8

Info: +39 06 39967800, mail: info@palazzomerulana.it